Cura del Diabete e dell’Iperglicemia a Trieste

dr.ssa-ariella-tomasini medicina funzionale trieste

Diabete e Iperglicemia

Il diabete mellito è una malattia metabolica cronica caratterizzata dalla presenza di iperglicemia persistente. L’iperglicemia è il risultato di difetti nella secrezione o nell’azione dell’insulina, o da entrambe le condizioni. L’insulina è l’ormone ipoglicemizzante per eccellenza prodotto dalle cellule beta del pancreas.

Quando il tasso di glucosio del sangue resta elevato a lungo si determinano complicanze gravi che possono compromettere la funzione di vari organi, in particolare gli occhi, i reni, il cuore, i vasi sanguigni e il sistema nervoso.

trattamento del diabete trieste

Attualmente si distinguono diverse forme di diabete:

  • Diabete mellito di tipo 1: è caratterizzato dalla distruzione autoimmune delle cellule beta pancreatiche con conseguente carenza assoluta di insulina. Compare più di frequente in età giovanile 
  • Diabete mellito di tipo 2: condizione patologica cronica che include la condizione di resistenza all’insulina con relativa sua deficienza alla ridotta secrezione dell’ormone da parte del pancreas. Si sviluppa in età adulta.
  • Tipi specifici di diabete (monogenici o MODY):
    • Da difetti genetici delle cellule beta pancreatiche
    • In seguito a patologie del pancreas come la pancreatite, neoplasia, fibrosi cistica
    • In seguito a malattie endocrine come il Morbo di Cushing, il feocromocitoma, l’ipertiroidismo
    • Da farmaci come i cortisonici, i diuretici tiazidici, alcuni antipsicotici
    • In seguito ad infezioni virali
    • Correlato aspecifiche sindromi genetiche come la sindrome di Down, la sindrome di Turner, la sindrome di Prader-Willy
  •       Diabete gestazionale
  •       Diabete LADA (Latent Autoimmune Diabetes in Adults) è una forma di diabete autoimmune che condivide caratteristiche sia del diabete di tipo 1 che di tipo 2. È spesso definito come un “diabete di tipo 1 a insorgenza lenta” e viene diagnosticato principalmente negli adulti.

 

Diagnosi della patologia diabetica

La diagnosi di diabete si basa su esami di laboratorio: 

  1. Glicemia a digiuno (FPG – Fasting Plasma Glucose)
  • Normale: < 100 mg/dL (5,6 mmol/L)
  • Prediabete: 100-125 mg/dL (5,6-6,9 mmol/L)
  • Diabete: ≥ 126 mg/dL (7,0 mmol/L) in almeno due occasioni
  1. Emoglobina Glicata (HbA1c)
  • Normale: < 5,7%
  • Prediabete: 5,7% – 6,4%
  • Diabete: ≥ 6,5%
  1. Test da carico di glucosio orale (OGTT – Oral Glucose Tolerance Test, 75g di glucosio)
  • Normale: < 140 mg/dL (7,8 mmol/L) dopo 2 ore
  • Prediabete: 140-199 mg/dL (7,8-11,0 mmol/L)
  • Diabete: ≥ 200 mg/dL (11,1 mmol/L)
  1. Glicemia casuale (Random Plasma Glucose)
  • Diabete: ≥ 200 mg/dL (11,1 mmol/L) con sintomi tipici di diabete (poliuria, polidipsia, perdita di peso inspiegabile)

 

Fatta la diagnosi di diabete si procede alla sua classificazione. Sarà compito dello specialista diabetologo chiarire a quale categoria appartiene il paziente con esami specifici e ad organizzare la terapia necessaria.

 

Cosa fare con il nostro intervento? 

L’intervento nutrizionale è essenziale nella gestione dell’iperglicemia e nella prevenzione del diabete di tipo 2 dove il meccanismo dell’aumentata resistenza insulinica gioca ruolo chiave per la progressione della malattia e delle sue complicazioni. 

In questo contesto nell’alimentazione quotidiana la scelta dei carboidrati è fondamentale per evitare picchi glicemici ed eccessivo rilascio di insulina. L’assunzione proteica va indirizzata verso le proteine nobili. La quota di grassi deve essere rappresentata dai lipidi polinsaturi meglio se di origine vegetale. L’assunzione adeguata di fibre alimentari rallenta l’assorbimento dei glucidi evitando l’innalzamento glicemico dopo il pasto. 

Per questo sono necessari i seguenti interventi:

  •   Piano alimentare dedicato e personalizzato considerando l’indice glicemico dei diversi cibi e la corretta pianificazione dei pasti
  • Educazione al lifestyle corretto per rallentare la progressione dell’alterazione  metabolica;
  •     Impiego di micronutrienti ed integratori adatti al controllo dei picchi glicemici
  •   Terapia farmacologica indirizzata al controllo dell’iperglicemia e della sindrome metabolica correlata al diabete

 

Una dieta equilibrata, ricca di alimenti integrali, fibre e grassi sani, associata all’attività fisica regolare e alla buona qualità del sonno, rappresenta una strategia fondamentale nella prevenzione e nel controllo dell’iperglicemia e quindi dello sviluppo di diabete.

Consultare un professionista della salute per elaborare un piano alimentare personalizzato è essenziale per soddisfare le esigenze individuali e gestire efficacemente la condizione.​

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